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Through the Gates of Magick

Attraverso il buio e alla sofferenza sono giunto fino a te...
6月5日

Cavalca il Lupo!

Dopo questo non sarò mai più solo.
I Lupi hanno ululato. Di nuovo. Sono stato accolto come un nuovo fratello minore, con tutti i pregi e i difetti, i diritti e i doveri, la luce e l' ombra, ma senza segreti, senza invidie, senza bugie. Nemmeno la morte potrà più separarci, ora. I fili intrecciati si sono uniti. Rendo onore a voi, popolo del Lupo, discepoli del Draco. Sono uno come voi, e ora uno di voi. Sono stato accolto così, nel modo più semplice. Né più né meno:
 
Per quello che sono.
 
Possa essere conosciuto in ogni luogo e in ogni tempo
Come Bran Wolfrider.
12月20日

La notte più lunga

E' il giorno in cui il sole si ferma, e la notte avvolge per più tempo la Terra di Mezzo. E' il Re Querciache uccide Re Agrifoglio , è la morte prima di ogni nuova vita.
 
A volte penso che sia inutile puntualizzare su quanto sono discontinuo nel redigere queste poche righe, poichè lo spazio e il tempo sono solo un illusione. Quindi siamo seri: se non è relazionato a voi questo spazio non esiste.
Se non relazionati a me voi non esistete, e io non esisto. Quindi non si dia pena chi conta i giorni e le ore sulla carta d' identità, poichè se non renderà la sua vita avara di se' stessa, non gli mancherà mai il tempo. E non si dica che sono solo sofismi, ché la vita è un sofismo essa stessa, e non si possono accettare compromessi tra ciò che è vero e ciò che è falso solamente affinchè nessuno ci venga a puntare il dito contro. Sprecare la propria vita a cercare ciò che si ha sotto agli occhi è futile, si dischiudano gli occhi, e senza farsi distrarre dalle mille luci che ci ballano intorno, senza farci distrarre dai prodigi e dalle senzazionalità, si guardi ogni cosa col dovuto metro:
 
siamo vivi.
 
Aprite gli occhi, la notte più lunga è finita.
9月26日

... ma son Tre Volti ed Uno

Come al solito ci metto i mesi a scrivere di nuovo... Vabbè tanto si sa che a volte ritornano.
La mia presenza in questo piano si continua con piacevoli risvolti e nuove scoperte... Sembra che questo peregrino tra i piani abbia finalmente trovato una sua dimensione...
Il Draco ha illuminato la mia fronte ed ora comincia la parte più dura: non lasciare rallentare il passo. E' come frenare la caduta e rialzarsi con più forza di prima. Non c'è riposo, solo un duro lavoro di revisione e correzione...
Ma in fondo nessuno mi ha indirizzato. Solo io ho avuto il privilegio di questa scelta, e chissà che per una volta non abbia preso una buona decisione...
Sono passato attraverso ad una delle tante (ma non per questo meno importante) iniziazioni della vita. Il mio nome riflette la battaglia... Impugnando stretto il mio scudo, il mio sguardo non cambierà direzione dalla strada che ho giurato di percorrere.
Ad ogni passo avanti sono un passo più vicino alla meta... E non è solo quella rugbystica!
 
...Gli Dèi ti concedano ciò
che in cuor tuo desideri...
(Omero, Odissea).
 
 
 
5月16日

To mega Therion

La via è oscura e incerta. Ma a volte è meglio una via oscura da percorrere che trovarsi in un vicolo cieco.
Che dire? come al solito fatico ad aggiornare il blog... E dire che quando lo faccio mi diverto tanto!
Mah... Forse il dubbio della possibilità Kierkegaardiana mi paralizza il cervello... E non solo quello.
Dove porta la mia via? Mi domando. Con fare menefreghista, che forse mi appartiene meno di quel che penso, "Abboh" mi rispondo. Forse la via oscura è solo mia volontà e rappresentazione come direbbe il buon vecchio Arthur (Shopenhauer, nda) e non c'è sommità ed abisso che non sia esternazione dei miei pensieri aggrovigliati e a volte pateticamente idioti... Che dire? Io cammino, attenti a non restare indietro!
4月20日

Ma se io avessi previsto tutto questo...

...dati causa e pretesto forse farei lo stesso nuovamente e imperterrito come ho sempre fatto... Vivere senza pentirsi mai di nulla è coraggioso o vigliacco? Intelligente o idiota? Spesso me lo chiedo e ringrazio di non avere risposta. Dopodichè  mi pento e me lo domando ancora...
Generalmente tendo a pensare che pentirsi è stupido, che proprio dagli errori si traggono gli insegnamenti più profondi e significativi, che, come mi insegna il caro vecchio Seneca "Morirà male colui che non ha saputo vivere bene". E' forse qui la chiave? Non vivere, ma saper vivere!
Con questo interrogativo espongo per intero uno dei pezzi più famosi del caro vecchio Francesco Guccini, invitando come sempre il download immediato (tanto i soldi per il disco chi ce li ha...).
 
                                    L' avvelenata
 
Ma se io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi,
questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni?
Vabbè lo ammetto che mi son sbagliato,
e accetto il crucifige e così sia
chiedo tempo, sono della razza mia,
per quanto grande sia, il primo che ha studiato.
 
Mio padre in fondo aveva anche ragione
a dir che la pensione è davvero importante
mia madre non aveva poi sbagliato
a dir che un laureato conta più di un cantante
Giovane, io ho perso la testa,
sian stati i libri o il mio provincialismo
e un cazzo in culo e accuse di arrivismo,
dubbi di qualunquismo son quello che mi resta.
 
Voi critici voi personaggi austeri,
militanti severi, chiedo scusa a "vossia",
però non ho mai detto che a canzoni
si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso e come posso,
come mi pare, senza applausi o fischi,
vendere o no non passa fra i miei rischi,
non comprate i miei dischi e sputatemi addosso.
 
Ma a me secondo voi cosa mi frega
di assumermi la bega di star quassù a cantare?
Godo molto di più nell' ubriacarmi
oppure a masturbarmi, o al limite a scopare.
Se son di umore nero allora scrivo,
frugando dentro alle nostre miserie;
di solito ho da far cose più serie,
costruire su macerie o mantenermi vivo.
 
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone,
io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco io senza soldi, io radicale,
io diverso ed io uguale, negro ebreo, comunista,
io frocio, io perchè canto so imbarcare,
io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino,
l' angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare.
 
Secondo voi ma chi me lo fa fare
di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio il medico dice sei "depresso",
neppure dentro a un cesso possiedo un mio momento...
Ed io che ho sempre detto che era un gioco
sapere usare o no di un certo metro,
compagni, il gioco si fa peso e tetro
comprate il mio didietro, io lo vondo per poco.
 
Colleghi cantautori, eletta schiera
che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene
ad aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi, andate e fate,
tanto ci sarà sempre e lo sapete
un musico fallito, un pio, un teorete,
un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate.
 
Ma se io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso
mi piace far canzoni e bere vino,
mi piace far casino, e poi sono nato fesso;
e quindi tiro avanti e non mi svesto
dei panni che sono solito portare,
ho tante cose ancora da raccontare
per chi vuole ascoltare, e a culo tutto il resto.
4月13日

All Blacks Maori Dance: la leggenda dietro l' Haka

 Cos'è l' Haka

 

Nel suo libro "Maori Games and Haka", lo studioso Alan Armstrong descrive la Haka così:

"La Haka è una composizione suonata con molti strumenti. Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi... tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l'esultanza, o il disprezzo contenute nelle parole. È disciplinata, eppure emozionale. Più di ogni altro aspetto della cultura Maori, questa complessa danza è l'espressione della passione, del vigore e dell'identità della razza. È, al suo meglio, un messaggio dell'anima espresso attraverso le parole e gli atteggiamenti."

È dunque una danza che esprime il sentimento interiore di chi la esegue, e può avere molteplici significati. Non si tratta, infatti, solo di una danza di guerra o intimidatoria, come è erroneamente considerata spesso, ma può voler anche essere una manifestazione di gioia, di dolore, una via di espressione libera che lascia a chi la esegue momenti di libertà nei movimenti.

È comunque un rituale impressionante, come si può ben vedere dall'esibizione degli All Blacks: si roteano e si spalancano gli occhi, si digrignano i denti, si mostra la lingua, ci si batte violentemente il petto e gli avambracci, si dà quindi un saggio di potenza e coraggio, che si ricollega allo spirito guerriero dei Maori.

L'origine della "Ka Mate"

Attorno al 1820 un capo Maori chiamato Te Rauparaha compose "Ka Mate", l'haka più conosciuta. Te Rauparaha era l'alto capo dei Ngati Toa and i suoi possedimenti andavano da Porirua fino alla costa di Kapiti e comprendevano anche l'isola Kapiti.
"Ka mate! Ka mate!" furono le parole dette da Te Rauparaha mentre si nascondeva in un pozzo kumara (le kumara sono delle patate dolci molto buone, che io ho stesso ho mangiato nel mio viaggio; per tenerle all'asciutto sono conservate in un pozzo, dopo essere state raccolte) per sfuggire ai suoi inseguitori, i Ngati Tuwharetoa. Nella sua fuga egli giunse da Te Wharerangi e gli chiese protezione. Sebbene piuttosto reclutante, Te Wharerangi alla fine acconsentì e gli ordinò di nascondersi in un pozzo kumara. La moglie di Te Wharerangi, Te Rangikoaea, poi, si mise a sedere su di esso.

A riguardo del perchè la donna fece questo ci sono due storie che si tramandano:
- la prima spiega il gesto col fatto che nessun uomo (a quel tempo era considerato sconveniente) si sarebbe messo in una posizione che lo avrebbe portato sotto gli organi genitali femminili. Anche gli inseguitori avrebbero pensato la stessa cosa e avrebbero deliberatamente evitato di controllare il pozzo. Tale pregiudizio ovviamente non interessava Te Rauparaha, che aveva interesse solo a salvare la pellaccia!
- la seconda racconta che la donna si sedette per neutralizzare un incantesimo lanciato a Te Rauparaha dal capo degli inseguitori. In quel periodo, infatti, si credeva che gli organi femminili avessero il potere di "schermare" le persone dai sortilegi.

All'arrivo degli inseguitori, Te Rauparaha mormorò "Ka Mate! Ka mate!" (Io muoio! Io muoio!), ma quando Te Wharerangi disse che l'uomo che stavano cercando era scappato verso Rangipo, egli gioì "Ka Ora! Ka ora!" (Io vivo! Io vivo!). Ma Tauteka (il capo degli inseguitori Ngati Tuwharetoa) dubitò delle parole di Te Wharerangi, così il fuggitivo ripetè sconsolato "Ka mate! Ka mate!" un'altra volta. Fortunatamente gli inseguitori si fecero convincere del fatto che egli non si trovava nel pa (il villaggio) di Te Wharerangi e quindi Te Rauparaha esclamò "Ka ora, ka ora! Tenei te tangata puhuruhuru nana nei i tiki mai whakawhiti te ra!" (Io vivo! Io vivo! Questo è l'uomo peloso che ha persuaso il Sole e l'ha convinto a splendere di nuovo!). L'uomo peloso a cui si fa riferimento nella haka è Te Wharerangi, il capo che diede rifugio a Te Raparaha nonostante il suo desiderio di non essere coinvolto.

"Upane", che vedrete scritto qui sotto, letteralmente significa "terrazza", ma probabilmente si riferisce ai gradini intagliati nella parete del pozzo per dargli un più comodo accesso. Ogni "upane" descrive i titubanti passi di Te Raparaha mentre emergeva dal pozzo per controllare la situazione. Uno può solo immaginare la gioia di non solo essere scampato alla morte per il classico rotto della cuffia ma anche di ritornare alla luce dal buio del pozzo kumara: "Whiti te ra! Hi!" (Il Sole splende di nuovo! Hi!)

Una volta fuori dal pozzo, nel cortile di Te Wharerangi e di fronte a sua moglie, Te Rauparaha eseguì allora la haka che aveva composto mentre giaceva nel buio. La variante usata degli All Blacks è riportata qui di sotto, assieme alla traduzione. C'è da notare che le parole in alcuni casi sono state divise per indicare la cadenza delle sillabe, durante l'esecuzione della haka.

Testo originale:

Ringa pakia
Uma tiraha
Turi whatia
Hope whai ake
Waewae takahia kia kino

Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!
Ka mate! Ka mate!  Ka Ora! Ka Ora!
Tenei te tangata puhuru huru
Nana nei i tiki
mai
Whakawhiti te ra
A upa...ne! A upa...ne!
A upane kaupane whiti te ra!
Hi!!!

Traduzione:

Batti le mani contro le cosce
Sbuffa col petto
Piega le ginocchia
Lascia che i fianchi li seguano
Sbatti i piedi più forte che puoi

Io muoio! Io muoio! Io vivo! Io vivo!
Io muoio! Io muoio! Io vivo! Io vivo!
Questo è l'uomo peloso
Che ha persuaso il  Sole
E l'ha convinto a splendere di nuovo
Un passo in su! Un altro passo in su!
Un passo in su, un altro... il Sole splende!!!
Hi!!!

 
4月9日

Nella morsa

Torna e va, come la risacca sulla spiaggia... E come la risacca continua a ruminare pensieri di odio e di violenza, un sangue nerastro che mi fa ribollire la testa...
Le ossa sembrano stridere ad ogni passo, ruggine nelle mie giunture. Come liberarsi di questo? La mente ne è intrisa e imbevuta come stoffa nella pece...
"Liberami dalle mie catene, il soffio divino possa librarmi verso le stelle, e dalle stelle tornare armato dei raggi della Luna! Il mio nemico non avrà potere su me, perchè la fiamma del Sole splenderà attraverso di me, e per me brucerà e scalderà, illuminerà l' ombra e accecherà i miei avversari. Non sarà una lotta eterna, dopo che le stelle mi saranno state testimoni il sole splenderà di nuovo!"
(Lawrence C. Krisium)
 

Lorenzone

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"Gli dei ti concedano ciò che in cuor tuo desideri"
-Omero
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